
Sarà un periodo anticiclonico abbastanza breve. E lo hanno dimostrato sia gli indici teleconnettivi ( AO, NAO, PNA, NAM ) lo dimostrano tuttora sia le SSTA che precludono un nuovo slancio dell'Azzorriano verso latitudini più settentrionali e una netta diminuzione del Canadese ( capace di sfornare depressioni molto forti in sede atlantica - vedasi semipermanente d'Islanda - ) sia le carte degli enti meteorologici più importanti, come GFS e Reading.
Nell'immagine a sinistra notiamo come dal 5 Febbraio il Jetstrem aumenta d'intensità ( a largo dell'Irlanda ) e si nota la curva caratteristica di una imminente discesa fredda di origine artico marittima.
Ma come è possibile avere questo getto? Semplicemente tutto ciò è reso possibile dal riscaldamento del mare in determinate zone. Zone che nella carta delle SSTA( in alto ) sono colorate di giallo/arancio.
E' proprio questo che spinge l'Azzorriano ad elevarsi ed a bloccare un nuovo impulso Canadese e tutto cioè permette un primo ricompattamento del VP ( vortice polare ) e la sua successiva discesa e azione verso latitudini più basse.
La saccatura artica penetrerà in Italia già da Mercoledì 6 e agguanterà l'intera penisola già dal giorno dopo.
L'aria è, ripetiamolo, di origine marittima: i suoi effetti al suolo si vedono solo durante le precipitazioni.
Per il momento è difficile stabilire se la Lucania riceverà eventi nevosi che, però, sono attesi per il giorno 7.
In seguito potrebbe generarsi una depressione sul mar Tirreno ( visione di GFS ma assai fattibile per quello che penso ) che in un primo momento, poche ore, richiamerà venti più caldi dai quadranti meridionali e poi rifarà piombare la nostra regione nuovamente al fresco.
Avremo, questo è quasi sicuro, temperature sotto media almeno fino al 12-13 Febbraio. Direi che era anche ora :)


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